MONACO 74
Monaco ' 74 il terzo album dei Delta V
Track List
[01] - I treni e le nuvole
[02] - Un'estate fa
[03] - L'ombra in me
[04] - Un colpo in un istante
[05] - Numb
[06] - Numeri in mia vita
[07] - My personal Zen
[08] - Clocks
[09] - Sui vetri di sole
[10] - Shine on gold
[11] - Quasi come vorrei
[12] - Em teus braços
[13] - Stories and lies
[14] - La differenza
[15] - Pull me under
[16] - Quello che resta


L'album comprende anche 3 ghost track!

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L'incontro con Gi Kalweit, la decisione di cantare in inglese e di suonare "vivi",
abbandonando le campionature e i bassi synth degli album precedenti per affidarsi interamente all'orchestra: questo e non solo in MONACO '74, da molti considerato come l'album della maturità artistica dei Delta V.

Inizialmente l'album doveva chiamarsi Subbuteo, come il famoso gioco da tavolo di simulazione del calcio, ma poi problemi legati al copywrite hanno portato alla scelta di MONACO '74 ,
che allude ai primi mondiali cui Carlo e Flavio hanno assistito da ragazzini.

Il fattore tempo è stato determinante in questo progetto: i ricordi d'infanzia dell'infallibile duo, dal calcio al cinema, passando per la tv, osservando il mondo che cambia e lascia un po' spaesati.

Sono molteplici gli spunti compositivi, le idee e le intuizioni confluiti nell'album: il materiale di compositori e arrangiatori degli anni '60 e '70 come John Barry, Bacharach, Umiliani, Morricone,
le colonne sonore dei film come "007", "Rocky" e le sigle dei telefilm, ad esempio "Attenti a quei due" che ispira il brano Shine on gold.

L'orchestra d'archi, elemento portante dell'intero progetto, è la stessa che ha accompagnato i Delta V nel Per la bellezza tour con Ornella Vanoni; il direttore Fabio Gurian ha lavorato fianco a fianco con Carlo per la stesura delle parti nel tentativo, pienamente riuscito, di far incontrare le sonorità elettroniche e moderniste tipiche dei Delta V con i suoni più vivi dell'orchestra: violini, arpe, flauti, trombe, pianoforte.

Per dar forma a tutto questo ci son voluti ben 9 mesi, durante i quali i nostri hanno avuto modo di controllare in prima persona ogni fase della lavorazione, senza pressioni e in piena autonomia.


Ecco come Carlo racconta questo percorso artistico,
idealmente sospeso tra passato e presente:

" Credo che il periodo che parte dai primi anni '90 e arriva fino a oggi abbia nel proprio DNA una forte attitudine verso l'analisi ed il "ripensamento" del passato, più o meno remoto.
Il periodo storico di questo ultimo decennio, con la caduta di grandi ideologie e l'impoverimento di dottrine e dogmi, ha reso le cose un po' più difficili:
difficile oggi avere ideali, molto più facile invece possedere l'inutile ed il superfluo.
Il percorso di chi si accorge di vivere in un periodo così banalmente sovrastrutturato e comunque di forte crisi è quello di costruire e ripartire iniziando dalle poche certezze ancora presenti nella propria memoria o dalle intuizioni del proprio istinto.
La traduzione in musica di tutto ciò, a parer mio, è rappresentata dalla sintesi tra lo studio e la ricerca di esperienze e stili passati e il filtro, il gusto e l'applicazione personale di ogni singolo artista.
Personalmente ritengo che quando questo percorso viene intrapreso per il puro desiderio di "innovare" su vecchi tessuti e trame sonore il risultato sia abbastanza freddo.
Quando invece si riesce a cogliere l'esperienza passata, entrando quasi in parallelo con le emozioni suscitate da chi si è già cimentato con una certa materia, e ci si confonde tra la radice e lo sviluppo, allora qualcosa è nato.
" (*)


(*) fonte:
http://www.waytrend.net/root/suoni_note_818.html


L'unico ospite di quest'album è il rapper indiano JC 001, notato da Carlo e Flavio durante la performance live del primo concerto milanese di Nitin Shawney.

Ha partecipato al live svoltosi al Rolling Stone di Milano nel 2002.
Nella fotogallery di Baseluna trovate le foto del concerto!

COVER in Monaco '74


La cover presente in quest'album è Un'estate fa.
E' il rifacimento del brano originale Une belle histoire del 1972 di Michel Gugain,
già reinterpretato in Italia da Franco Califano e da Mina.


GHOST TRACKS in Monaco '74


1. Glenda

Posizione insolita per la prima ghost track, per trovarla dovete dopo aver fatto partire il cd dalla traccia visualizzata come 1 skippare tutto indietro...
Se fate la procedura in modo corretto dovreste vedere i numeri tornare indietro con un meno davanti, dopo circa 50 secondi rilasciare il pulsante ed ecco fatto!
Questa Ghost Track non è presente nelle ultime ristampe dell'album.

Dopo Quello che resta basta lasciar andare il lettore per ascoltare le ultime due ghost tracks:

2. Berlin 1981

3. La corta notte delle bambole di vetro
È un omaggio al grande Ennio Morricone.
Si ispira al brano "Valzer", tratto dalla colonna sonora del film
"La corta notte delle bambole di vetro ".



Carlo Bertotti
Flavio Ferri
Gi Kalweit


Luca Scarpa
JC 001
Bruno Bergonzi
Lorenzo Corti
Marco Brioschi
Gianni Bobbio
Marco Trentacoste
Noris Borgogelli
Alice Riciardi
Alberina Valzo

Orchestra d'Archi Malatesta

Violini primi
Violini secondi
Viole
Violoncelli

Pianoforte
Voce
Batteria
Chitarra
Tromba
Flauto, fischi
Chitarra
Arpa
Cori
Soprano




Giovanni Orsini, Paride Battistoni, Antonella Rutigliani, Massimo Sabbatini
Francesco Pellegrini, Marina Santoro, Gianluca Roscini, Roberto Esposito
Noris Borgogelli, Michela Zanotti
Colombo Silviotti, Marco Ferri


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